Acquistare un ausilio per la mobilità, rendere più accessibile il bagno, facilitare gli spostamenti in casa o scegliere un dispositivo sanitario può comportare una spesa importante. Per questo, prima di acquistare o noleggiare un ausilio, è utile verificare se esistono agevolazioni fiscali o contributi che possono ridurre il costo.
Nel 2026 le possibilità sono diverse, ma non esiste un unico “bonus disabili” valido per qualsiasi prodotto. Le agevolazioni dipendono dal tipo di ausilio, dalle condizioni della persona che lo utilizza, dalla documentazione disponibile e, nel caso dei contributi pubblici, anche dalla Regione e dal Comune di residenza.
In questa guida vediamo quali sono le principali opportunità per persone con disabilità, anziani e famiglie che devono acquistare o noleggiare ausili per la vita quotidiana.
IVA al 4% per determinati ausili
Una delle agevolazioni più interessanti riguarda l’IVA.
Per alcune categorie di ausili destinati a persone con disabilità è prevista l’aliquota IVA del 4% anziché quella ordinaria. L’Agenzia delle Entrate include tra i beni agevolabili diversi prodotti destinati all’accompagnamento, alla deambulazione e al sollevamento delle persone con disabilità. Tra gli esempi indicati rientrano anche saliscale e altri mezzi destinati a consentire il superamento delle barriere architettoniche.
L’IVA agevolata può riguardare, in base alle caratteristiche del prodotto e alla situazione dell’acquirente, ausili come:
- montascale e sistemi per il superamento delle scale;
- poltrone e veicoli per persone con disabilità;
- alcune protesi e apparecchi ortopedici;
- letti e materassi antidecubito;
- ausili per la deambulazione e il sollevamento;
- determinati sussidi tecnici e informatici.
Non basta però che un prodotto venga commercializzato come “ausilio”. L’applicazione dell’IVA al 4% dipende dall’inquadramento fiscale del bene e, in diversi casi, dalla documentazione che dimostra la condizione di disabilità e il collegamento tra il prodotto e la menomazione.
Per questo motivo è consigliabile verificare la possibilità di applicare l’aliquota agevolata prima dell’emissione della fattura.
IVA al 4% e anziani: attenzione alla differenza
Un punto spesso poco chiaro riguarda le persone anziane.
L’età, da sola, non dà diritto all’IVA agevolata. Un anziano può accedere alle agevolazioni previste per le persone con disabilità quando possiede i requisiti richiesti dalla normativa; non esiste invece un’IVA al 4% generalizzata per tutti gli over 65 che acquistano un ausilio.
Questo vale anche per molti ausili utilizzati quotidianamente in casa: la presenza di una difficoltà motoria non significa automaticamente che qualsiasi prodotto acquistato possa essere fatturato con IVA ridotta.
Detrazione IRPEF del 19% per ausili e dispositivi medici
Un’altra possibilità è la detrazione fiscale del 19%.
Le spese per l’acquisto o l’affitto di dispositivi medici e attrezzature sanitarie possono essere detratte dall’IRPEF quando sono rispettati i requisiti previsti dalla normativa. L’Agenzia delle Entrate precisa inoltre che, per i dispositivi destinati all’accompagnamento, alla deambulazione, alla locomozione e al sollevamento delle persone con disabilità, la detrazione del 19% può spettare sull’intero importo della spesa, senza applicare la franchigia ordinaria di 129,11 euro.
Questo aspetto può essere particolarmente interessante quando si acquistano ausili con una spesa significativa.
La detrazione può riguardare anche il noleggio di un dispositivo medico: le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate comprendono infatti espressamente le spese sostenute per l’acquisto o l’affitto di dispositivi medici e attrezzature sanitarie.
Per poter usufruire della detrazione è fondamentale conservare una documentazione fiscale corretta. In particolare, la fattura o lo scontrino devono identificare chiaramente il prodotto e il soggetto che sostiene la spesa; la semplice dicitura generica “dispositivo medico” può non essere sufficiente.
Per le spese che danno diritto alla detrazione del 19%, in generale è inoltre necessario utilizzare un pagamento tracciabile. Fanno eccezione, tra le altre, le spese sostenute per l’acquisto di medicinali e dispositivi medici, che possono essere detratte anche se pagate in contanti.
Un esempio concreto
Supponiamo che una persona abbia necessità di utilizzare un ausilio per facilitare la mobilità e che la spesa sostenuta sia di 1.500 euro.
Se il prodotto e la situazione personale rispettano i requisiti previsti per la detrazione integrale del 19%, la detrazione teorica sarà pari a 285 euro.
Questo non significa che il prodotto costerà immediatamente 285 euro in meno: la detrazione viene utilizzata nella dichiarazione dei redditi secondo le regole fiscali previste e nei limiti dell’imposta effettivamente dovuta.
Per questo è utile distinguere sempre tra sconto sul prezzo, IVA agevolata e detrazione fiscale. Sono meccanismi diversi e possono avere effetti diversi sul costo finale.
Detrazioni per chi assiste una persona non autosufficiente
Le agevolazioni non riguardano soltanto l’acquisto di ausili.
Per le persone non autosufficienti è prevista anche una detrazione IRPEF del 19% sulle spese sostenute per gli addetti all’assistenza personale, entro un importo massimo di 2.100 euro. La detrazione è riconosciuta quando il reddito complessivo del contribuente non supera 40.000 euro e la condizione di non autosufficienza deve risultare da una certificazione medica.
Esiste inoltre la possibilità di dedurre dal reddito i contributi previdenziali e assistenziali obbligatori versati per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza personale o familiare, fino a 1.549,37 euro.
Sono misure che possono interessare direttamente le famiglie che assistono a casa una persona anziana o con disabilità, soprattutto quando l’assistenza richiede la presenza regolare di un collaboratore.
Nel 2026 attenzione ai limiti sulle detrazioni per i redditi più alti
Dal periodo d’imposta 2025 è stato introdotto un limite complessivo alle spese detraibili per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro.
Il limite viene calcolato in funzione del reddito e del numero di figli fiscalmente a carico. La normativa prevede però un’importante esclusione: le spese sanitarie detraibili ai sensi dell’articolo 15 del TUIR non rientrano nel calcolo di questo nuovo limite complessivo.
Per chi sostiene spese per ausili è quindi particolarmente importante capire come viene qualificata fiscalmente la spesa: non tutte le agevolazioni hanno le stesse regole.
Contributi regionali: una possibilità da verificare caso per caso
Accanto alle agevolazioni fiscali nazionali esistono contributi regionali e locali destinati a sostenere la mobilità, l’autonomia e l’accessibilità delle persone con disabilità.
Non sono però bonus permanenti e uguali in tutta Italia. Possono cambiare da una Regione all’altra, avere una determinata dotazione finanziaria e prevedere una scadenza per la presentazione delle domande.
In Toscana, per esempio, nel 2026 è stato pubblicato un avviso per contributi destinati a favorire la mobilità individuale e l’autonomia delle persone con disabilità, nell’ambito della Legge regionale 81/2017. Il bando ha previsto la possibilità di richiedere contributi per determinate spese sostenute nel 2025, con domande presentabili dal 7 aprile al 7 giugno 2026.
La Regione Toscana prevede inoltre programmi e interventi dedicati alla vita indipendente, alla grave disabilità e alla limitazione dell’autonomia. Nel 2026 sono state stanziate ulteriori risorse per i progetti di vita indipendente nell’ambito del Programma regionale FSE+ 2021-2027.
Questo tipo di misura può essere particolarmente interessante perché, a differenza della semplice detrazione fiscale, può prevedere un contributo economico diretto. I requisiti, però, dipendono dal singolo bando.
E per gli anziani non autosufficienti?
Anche in questo caso è utile distinguere tra età e condizione di non autosufficienza.
Una persona anziana può accedere a diverse forme di sostegno quando presenta una condizione di fragilità o non autosufficienza, ma non esiste un unico bonus nazionale che permetta automaticamente di ottenere un contributo per qualsiasi ausilio.
In Toscana, per esempio, nel 2026 è attivo il programma regionale “Sostegno fragilità anziani”, rivolto alle famiglie che si trovano ad affrontare per la prima volta una situazione di fragilità della persona anziana. Il servizio offre orientamento sui percorsi socio-assistenziali e, quando ricorrono le condizioni previste, un primo sostegno economico per l’avvio di un rapporto di assistenza familiare.
Per questo, quando una persona anziana inizia ad avere difficoltà nelle attività quotidiane, può essere utile verificare non soltanto le agevolazioni fiscali, ma anche i servizi e i contributi disponibili presso Regione, Comune, Azienda USL e servizi sociali territoriali.
Barriere architettoniche: non confondere le diverse agevolazioni
Un altro tema che genera spesso confusione è quello delle barriere architettoniche.
Negli ultimi anni sono state introdotte e modificate diverse detrazioni per gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche. Non bisogna però considerare automaticamente ogni intervento o ogni ausilio come destinatario di un generico “bonus barriere”.
L’agevolazione fiscale prevista per specifici interventi edilizi e le agevolazioni applicabili all’acquisto di determinati ausili sono infatti strumenti diversi, con requisiti e regole differenti.
Per esempio, un saliscale può rientrare tra i beni per i quali è prevista l’IVA agevolata al 4% quando sono presenti le condizioni richieste dalla normativa fiscale. Questo non significa però che ogni intervento relativo a una scala possa essere automaticamente portato in detrazione secondo una specifica aliquota edilizia.
Prima di iniziare un intervento di questo tipo conviene quindi verificare la misura applicabile alla situazione concreta, soprattutto quando sono coinvolti lavori edilizi oltre alla semplice fornitura dell’ausilio.
Quali documenti servono?
La documentazione richiesta cambia a seconda dell’agevolazione, ma in genere è opportuno conservare:
- fattura o documento commerciale relativo all’acquisto o al noleggio;
- documentazione che identifica chiaramente l’ausilio o il dispositivo;
- certificazione che attesta la disabilità, quando richiesta;
- eventuale prescrizione o certificazione medica;
- documentazione che dimostra il collegamento funzionale tra la disabilità e il sussidio, quando previsto;
- prova del pagamento, quando è richiesta la tracciabilità;
- eventuale documentazione richiesta dallo specifico bando regionale o comunale.
Un errore frequente è acquistare il prodotto e verificare soltanto dopo se sarebbe stato possibile usufruire di un’agevolazione.
È invece preferibile verificare i requisiti prima dell’acquisto, soprattutto quando si tratta di beni di valore elevato.
Acquistare o noleggiare: quale soluzione conviene?
La possibilità di detrarre fiscalmente anche determinate spese di noleggio può rendere il noleggio interessante quando l’ausilio serve soltanto per un periodo limitato. L’Agenzia delle Entrate include infatti l’affitto di dispositivi medici tra le spese che possono beneficiare della detrazione, quando sono rispettate le condizioni previste.
L’acquisto può invece essere più conveniente quando l’ausilio viene utilizzato per molti anni o quando è destinato a una necessità stabile.
La scelta dovrebbe quindi partire dalla situazione della persona e dalla durata prevista dell’utilizzo, non soltanto dal prezzo iniziale.
In sintesi: quali agevolazioni verificare nel 2026?
Quando si deve acquistare o noleggiare un ausilio per una persona anziana o con disabilità, è utile controllare almeno questi aspetti:
IVA al 4%
Può essere applicata a determinate categorie di ausili e sussidi quando sono rispettati i requisiti previsti dalla normativa.
Detrazione IRPEF del 19%
Può spettare per dispositivi medici e, in determinate condizioni, per mezzi necessari all’accompagnamento, alla deambulazione, alla locomozione e al sollevamento. Per alcune spese di questo tipo la detrazione viene calcolata sull’intero importo.
Noleggio di dispositivi medici
Può essere fiscalmente detraibile alle condizioni previste per le spese sanitarie.
Spese per assistenza personale
È prevista una detrazione del 19% entro il limite di 2.100 euro, con il requisito reddituale previsto dalla normativa.
Contributi regionali e locali
Possono finanziare, a seconda dei bandi, interventi e spese legati alla mobilità, all’autonomia e all’assistenza. In Toscana, per esempio, nel 2026 sono state previste misure specifiche per la mobilità individuale e l’autonomia delle persone con disabilità.
La cosa più importante è non dare per scontato che un ausilio sia automaticamente agevolato perché destinato a una persona anziana o con difficoltà motorie. Ogni misura ha requisiti precisi.
Per questo, prima di acquistare o noleggiare un ausilio, è utile raccogliere la documentazione disponibile e verificare quale agevolazione può essere applicata nel caso specifico. Le regole fiscali e i bandi regionali possono inoltre cambiare nel tempo: per una verifica definitiva della propria situazione è sempre consigliabile rivolgersi a un CAF, a un commercialista o all’ente pubblico che gestisce il contributo.
FortiniMed può aiutare a individuare l’ausilio più adatto alle esigenze della persona e a fornire la documentazione relativa al prodotto necessaria per le verifiche fiscali. La possibilità di usufruire di una specifica agevolazione, invece, deve essere valutata sulla base dei requisiti previsti dalla normativa e dalla situazione personale dell’acquirente.
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